Dal caldo record al luglio piovoso: l’estate “impossibile” che mette a dura prova i raccolti

Giugno 2025 il più caldo mai registrato, luglio tra i più piovosi e freddi dell’ultimo decennio. Sartori: il clima è sempre più imprevedibile, ma oggi abbiamo strumenti per proteggere il reddito agricolo. Menapace: il cambiamento climatico non è un concetto astratto: lo vediamo nei nostri campi ogni giorno.

Giugno e luglio 2025 hanno messo in scena uno dei cambi di scenario più rapidi e netti della storia recente del Trentino: siamo passati da un giugno 2025 con una temperatura media mensile di 25,0 °C, la più alta mai registrata dal 1921, con 7 notti tropicali e precipitazioni quasi ovunque inferiori alla media storica (a Trento Laste -43% rispetto alla media di giugno) ad un luglio che ha fatto registrare la temperatura media di 22,7 °C, il luglio più fresco degli ultimi 10 anni a Trento Laste, ma con precipitazioni abbondanti (+59% rispetto alla media, con 241,4 mm a Tione, secondo valore più alto di sempre). Un clima “impossibile”, confermato dai dati di Meteotrentino, che mette a dura prova le produzioni agricole del nostro territorio e impone agli imprenditori agricoli attenzione e un lavoro straordinario di cura e di azioni di adattamento.

In poche settimane siamo passati da caldo estremo e siccità a piogge intense e persistenti, con eventi temporaleschi localizzati ma violenti, raffiche di vento e precipitazioni giornaliere oltre i 40 mm in varie località.

Per l’agricoltura, questa instabilità è un nemico silenzioso ma costante. Piogge troppo tardive o troppo intense possono compromettere la qualità e la quantità dei raccolti. Ondate di calore anticipano la maturazione e, oltre i limiti sopportabili dalle piante, bloccano lo sviluppo, riducendo rese e shelf-life dei prodotti.

“Il cambiamento climatico non è un concetto astratto: lo vediamo nei nostri campi ogni giorno – evidenzia Giovanni Menapace, Presidente di Co.Di.Pr.A. – l’estate 2025 è l’ennesima conferma che non possiamo più basarci sulla ‘normalità’ del clima. Il nostro compito come Consorzio è fornire soluzioni di gestione del rischio accessibili, efficienti e su misura, affinché ogni agricoltore possa continuare a lavorare con fiducia, qualunque sia il meteo”.

“I dati di Meteotrentino confermano che il clima è sempre più imprevedibile – sottolinea Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – caldo record e precipitazioni eccezionali, concentrate in pochi giorni, mettono a rischio il lavoro di un anno. Proprio per questo è fondamentale avere in tempi utili il PGRA 2026 (Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura) – continua Sartori – questo per permettere al Sistema dei Condifesa di organizzare in tempo e con indicazioni certe le attività della campagna 2026. Il tutto per trovare sempre nuove soluzioni strategiche per tutelare il reddito agricolo, in un contesto climatico che non lascia spazio all’improvvisazione”.

Il clima non aspetta. Gli strumenti di difesa passiva e attiva sono già realtà e consentono alle imprese agricole di affrontare un futuro sempre più incerto con strumenti di protezione efficaci.

Il Consorzio invita tutti gli agricoltori a informarsi e pianificare oggi la gestione del rischio: perché gli unici eventi certi sono che il meteo e il mercato saranno incerti.

Focus dati:

Giugno 2025: +4,6 °C sopra la media delle massime; precipitazioni a Trento Laste -43% rispetto alla media.

Luglio 2025: +59% di pioggia a Trento Laste; Tione ha registrata la seconda precipitazione più alta mai misurata dal 1921.

Fulmini: giugno -26% rispetto alla media, luglio -71% rispetto alla media. Per informazioni alla stampa: Pietro Bertanza – 0461/915108 – 349/5510913 – comunicazione@codipra.itpietro.bertanza@agriduemilasrl.it