Oltre 26,5 milioni di euro per la dotazione patrimoniale degli innovativi fondi mutualistici trentini di Co.Di.Pr.A.
Menapace: “La mutualità è una risposta moderna e concreta ai nuovi rischi: tuteliamo il reddito anche per i danni che non si vedono”.
Sartori: “Tutelare il reddito delle aziende agricole nostre associate è da sempre il nostro vero obiettivo, questo risultato conferma l’importanza di aver creduto in strumenti innovativi e del fare sistema”.
Co.Di.Pr.A. annuncia un risultato straordinario per il sistema agricolo trentino: Agea ha confermato contributi comunitari per 26,5 milioni di euro destinati alla dotazione patrimoniale dei Fondi Mutualistici IST Mele, IST Latte e Fitopatie. Si tratta di un traguardo di grande valore strategico, frutto di un lavoro pluriennale e della collaborazione con Ministero dell’Agricoltura, Provincia Autonoma di Trento, Agea, Asnacodi Italia e le Organizzazioni Agricole, che conferma il ruolo del Consorzio come riferimento nazionale nella gestione innovativa del rischio in agricoltura.
Profonda la soddisfazione del Consorzio per un risultato che parte da lontano, nel 2019, quando con lungimiranza e visione, gli storici Amministratori e la Direzione decidevano di raccogliere una grande opportunità ma anche una complessa e lunga sfida: trasformare una normativa comunitaria e nazionale inizialmente tanto “fumosa” e difficile, in strumenti concreti e risorse pubbliche effettive per dotare il trentino di strumenti capaci di intervenire in momenti di crisi. Giorgio Gaiardelli presidente dell’epoca e Andrea Berti, direttore dell’epoca, che oggi ricopre la carica di direttore di Asnacodi Italia e amministratore delegato di Agriduemila Hub Innovation, ricordano “con un po’ di spregiudicatezza e un minimo di incoscienza, dopo aver allora condiviso con il Ministero le linee guida di recepimento della normativa comunitaria ed esserci confrontati con i diversi stakeholder trentini, convintamente supportati dai lungimiranti amministratori di Co.Di.Pr.A., dai soci, dalle istituzione e dalle organizzazioni agricole, abbiamo presentato in una assemblea dedicata l’ipotesi progettuale di costituzione di questi innovativi fondi. In quell’assemblea è emersa tutta la capacità di visione dell’agricoltura trentina e l’incondizionato incoraggiamento a proseguire; dal giorno dopo con entusiasmo, determinazione e certo anche un po’ di preoccupazione ci siamo rimboccati le maniche sempre convinti che Co.Di.Pr.A sarebbe arrivato a questo straordinario risultato, che ci ha permesso da un lato di ottenere il riconoscimento dei 26,5 milioni di euro di risorse comunitarie aggiuntive, oltre la metà dell’intero budget nazionale, e dall’altro di iniziare a ragionare sulla protezione della redditività delle imprese.
Il nostro sistema è attento e promotore di progetti di studio con le primarie Università Italiane per migliorare prodotti, processi e interpretazioni sostenibili di attività di pianificazione per l’adattamento fra cui le assicurazioni. Tutti i nostri studi e modelli portano alle medesime conclusioni: il clima ed il contesto sono cambiati servono nuove risorse pubbliche da investire per dare risposte concrete alle imprese del Paese. I dati Istat confermano che oltre il 25% del Pil italiano deriva dalle attività agricole. È necessario sia salvaguardare l’esistente, che consente alle imprese più strutturate, più organizzate che producono produzioni ad importante valore aggiunto con alti costi produttivi e ricavi (quelle trentine ad esempio) di superare i momenti difficili, sia pensare a nuove soluzioni semplificate per le imprese che coltivano produzioni a minor valore ad ettaro oggi poco assicurate. Dobbiamo inoltre passare dalla condizione di incertezza alla possibilità di conoscenza del rischio, consentendo alle imprese di poter programmare e quindi, in particolare, ad una certa e più veloce liquidazione dei contributi da parte del Ministero. I fondi, di cui oggi siamo entusiasti, ne sono un esempio, senza la capacità patrimoniale e finanziaria di Co.Di.Pr.A. per le imprese attendere dal 2019 la chiusura dell’attività amministrativa non sarebbe stato possibile e questo le avrebbe private di uno strumento previsto dalla normativa che sarà parte del futuro delle stesse”.
Non sono mancati i momenti difficili anche nei passaggi successivi, il percorso è stato lungo e tortuoso ma come dichiara l’attuale Direttore Marica Sartori, che è il Coordinatore dei Comitati dei tre fondi, IST Mele e Latte e Fitopatie, che beneficiano direttamente di tali risorse, abbiamo in continuità ed ostinatamente mantenuto in attività i fondi ed operato per arrivare a questo splendido traguardo, “questo risultato dimostra che Co.Di.Pr.A. e i componenti tutti dei Comitati di Gestione – che sono espressione plurima del settore agricolo trentino – hanno saputo credere in strumenti innovativi, che si è saputo ancora una volta essere laboratorio di eccellenza e che grazie al lavoro di sistema, alla rete, alla fiducia dei propri agricoltori associati, anche i sogni possono trasformarsi in realtà, che in questo caso sono un cambio di paradigma per dare sempre più soddisfazione economica alle imprese. Questo risultato ci conferma che è necessario continuare a guardare oltre l’orizzonte, mantenendo i piedi ben saldi alla terra, ma aprendo gli occhi e la mente per cogliere le nuove opportunità, che oggi sono nelle nuove tecnologie e nel nuovo paradigma della gestione del rischio di cui il Consorzio vuole essere attore protagonista grazie al know how e alle competenze sviluppate in cinquanta anni di storia. Questo risultato dimostra che sappiamo affrontare sfide complesse, merito della nostra squadra, del sistema dei Condifesa-Asnacodi Italia, del network, della nostra base associativa. Siamo già al lavoro per cogliere le nuove opportunità della normativa che dal 2026 consente anche al settore vitivinicolo di attivare fondi per la stabilizzazione del reddito. Continueremo quindi a investire in digitalizzazione, innovazione ma senza dimenticare la prossimità ai nostri Associati che rimangono il cuore e l’anima del Consorzio”.
L’assessore provinciale all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali Giulia Zanotelli evidenzia come l’agricoltura trentina sia da sempre sinonimo di eccellenza e presidio del territorio “ma oggi deve fare i conti con clima e mercati sempre più instabili, che mettono sotto pressione la redditività delle nostre imprese. In questo contesto, la gestione del rischio non è un elemento accessorio, ma una leva strategica per garantire continuità produttiva e competitività al settore. Il risultato ottenuto da Co.Di.Pr.A. conferma il valore di un percorso che la Provincia ha sostenuto convintamente, basato sull’innovazione e su un lavoro di sistema”. Secondo Zanotelli “gli strumenti tradizionali non bastano più: servono soluzioni moderne e integrate, capaci di tutelare il reddito delle aziende anche di fronte a danni non immediatamente visibili. Per questo, la manovra di bilancio 2026 prevede 3,6 milioni di euro a favore del sistema, senza dimenticare l’integrazione di 5,2 milioni sulle annualità 2022 e 2023, a copertura della minor contribuzione nazionale”. L’assessore assicura che “continueremo a investire anche nella gestione attiva del rischio – dalle tecnologie di monitoraggio ai sistemi di difesa, fino all’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale – perché il futuro delle nostre filiere passa dalla capacità di prevenire i danni e di proteggere il reddito. La Provincia autonoma di Trento farà la sua parte con determinazione, lavorando insieme a Co.Di.Pr.A. e agli attori del territorio per costruire un sistema agricolo ancora più solido, innovativo e competitivo. Per questo, la Provincia con il Consorzio di difesa e gli attori del mondo agricolo stanno lavorando, anche in vista della prossima PAC alla revisione e implementazione degli strumenti in favore delle aziende”.
Accanto a questo risultato, Co.Di.Pr.A. avvia la liquidazione agli agricoltori del primo blocco di risarcimenti, per oltre 9 milioni di euro, alle imprese aderenti al Fondo IST Mele a seguito della crisi reddituale del 2022, riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura attraverso la conferma del Trigger Event richiesto ed ottenuto da Co.Di.Pr.A. È la più rilevante erogazione mutualistica dalla nascita del Fondo nel 2019 e rappresenta una risposta concreta in un contesto economico complesso, nel quale molte aziende melicole hanno registrato una significativa contrazione del reddito in conseguenza di una dinamica di ricavi e costi aziendali che a partire soprattutto dal 2022, dopo l’inizio del conflitto Russo-Ucraina che ancora oggi affligge territori e popolazioni, ha visto un aumento esponenziale dei costi produttivi; aumento dei costi che tutt’oggi pesa sulle nostre aziende agricole. È incontrovertibile come stiamo continuamente assistendo ad un aumento del costo dei fattori produttivi mentre i prezzi dei prodotti agricoli, anche nel caso dei prodotti di eccellenza, non aumentano ad un analogo ritmo. Il Fondo IST Mele interviene quando il reddito, ovvero la differenza tra ricavi e costi di produzione, si riduce di oltre il 20% rispetto alla media olimpica dei 5 anni precedenti, rappresentando uno strumento essenziale per tutelare le imprese anche in presenza di danni non immediatamente visibili e percepibili per garantire sostenibilità sociale ed economici dei nostri agricoltori. La contrazione della marginalità vede così uno strumento di difesa che è indispensabile per garantire investimenti e attrattività del sistema; il successo del ricambio generazionale in atto, in un contesto di calo demografico, dipenderà in larga parte dalla capacità di offrire alle nuove generazioni un comparto sicuro, moderno e redditizio.
A partire dal 15 dicembre, sul Portale del Socio, saranno disponibili i dati settoriali per ogni socio aderente al Fondo IST Mele; le liquidazioni prenderanno avvio dal 22 dicembre per tutti i soci che confermeranno la posizione e proseguiranno nelle settimane successive, anche con il completamento della lavorazione delle pratiche che oggi sono in attesa degli ultimi dati per essere definite. Il Fondo interessa circa il 60% della superficie melicola trentina, confermandosi un pilastro della resilienza del settore.
“La tutela del reddito è oggi la vera sfida per l’agricoltura – afferma Giovanni Menapace, presidente di Co.Di.Pr.A. – il Fondo IST Mele permette di concretizzare una gestione del rischio moderna, trasparente e capace di rispondere a situazioni complesse. Nel 2022 molte aziende hanno subito una perdita significativa non per cause produttive, ma per l’effetto combinato di fattori esterni. Voglio inoltre ricordare che entro la fine dell’anno verranno erogati dalle Compagnie di Assicurazione oltre 26 milioni di euro di risarcimenti assicurativi per i danni alle produzioni agricole trentine, causati soprattutto da grandinate ed eccesso di pioggia. Ancora una volta il sistema della gestione del rischio passiva sta dimostrando la sua efficacia e la sua vicinanza ai produttori agricoli”.
Co.Di.Pr.A. conferma così la sua visione di lungo periodo, fondata su strumenti capaci di affrontare rischi sempre più imprevedibili. Con otto fondi mutualistici attivi che integrano le coperture assicurative ordinarie, con le polizze index based per settori speciali ed i progetti di tecnologia anche ma non solo in campo grazie alle attività di Agriduemila Hub Innovation, il Consorzio è pronto a migliorare quel modello già evoluto che conosciamo per continuare a crescere e offrire risposte ad un comparto, il primario, fondamentale non solo per le eccellenze che produce ma anche per il benessere che porta alle nostre comunità grazie allo sviluppo di occupazione, al presidio di territorio, alla valorizzazione del turismo.
