La storia di Co.Di.Pr.A., un’avventura di decenni

La storia di Co.Di.Pr.A. inizia all’insegna della solidarietà fra agricoltori e dell’amore per la terra di fronte alle difficoltà causate dalle calamità naturali. Se è vero che di fronte alla forza della natura gli uomini poco possono fare, è anche vero che con l’unione e la solidarietà comune è possibile affrontare le difficoltà insieme, alleggerendo il carico di eventuali danni sulle spalle del singolo. È su queste nobili basi che il 23 ottobre del 1975 (ai sensi della Legge n. 364/1970) nasce il Consorzio Difesa Produttori Agricoli di Trento.

Riconosciuto con Decreto Ministeriale il 19 febbraio 1976, Co.Di.Pr.A. opera all’interno di quelle che sono le attività previste dall’FSN – Fondo di Solidarietà Nazionale nei limiti del disposto del Decreto Legislativo del 29/03/2004 n.102 e iscritto nel Registro delle persone giuridiche al numero d’ordine 105 in data 21 agosto 2017. I progetti e le attività del Co.Di.Pr.A. hanno come obiettivo la difesa attiva e passiva delle produzioni (frutticole, viticole, olivicole, ecc.) dei soci iscritti contro i danni a seguito di calamità naturali. Nel nostro territorio può trattarsi normalmente di grandine, vento, gelate, brinate e ogni genere di calamità naturale contemplata nei contratti di assicurazione.

Passo dopo passo con Co.Di.Pr.A.: dati storici

I primi passi

Nel 1976 ebbe inizio l’attività del Consorzio Difesa di Trento che si concentrava in difesa dei soci contro la grandine. I soci iscritti allora furono 1.320 per un totale di 408.088 quintali di prodotto assicurato corrispondente a un valore di 5.780.817.000 Lire. I premi assicurativi ammontavano a 535.250.115 e i risarcimenti liquidati furono per un totale di 322.148.150 Lire.

Dal 1982 la copertura di Co.Di.Pr.A. a vantaggio dei soci agricoltori iscritti è stata ampliata includendo anche le gelate e le brinate. Nel 1986 oltre alle presenti garanzie assicurative ne sono state introdotte di nuove, in particolare la danni indiretti e l’assicurazione sul Bestiame.

Nel 2004, grazie alla collaborazione con Ismea si è data poi la possibilità di sottoscrivere contratti Multirischio sulle rese, secondo il Decreto Legislativo n.102, primi in Italia.

Anche nel 2016 Co.Di.Pr.A. è la prima realtà italiana ad aver contrattualizzato la tabella commerciale C per la liquidazione dei danni qualitativi della frutta.

Le grandi novità

Il 2009 ha segnato delle grandi novità per quel che riguarda la gestione del rischio: è stata introdotta la soglia di accesso all’indennizzo e al fine di trovare economiche ed efficienti soluzioni di gestione del rischio che accompagnassero le imprese verso i nuovi indirizzi comunitari, il Condifesa Trento ha attivato il fondo mutualistico sotto soglia.

Nel 2014 le produzioni assicurate sono quasi nella loro totalità comprese in tipologie di polizza innovative con un ventaglio ampio di avversità ricomprese in garanzia: tali tipologie di polizze sono state, infatti, incentivate grazie a un’aliquota contributiva più favorevole.

Il 2017 segna un momento duro per l’agricoltura trentina, ma dove si è potuta dimostrare l’efficacia dell’attività di Co.Di.Pr.A.. Gelate, grandine, trombe d’aria hanno infatti caratterizzato questa annata compromettendo le produzioni agricole in maniera consistente. I danni hanno interessato l’intero territorio provinciale determinando in alcune aree perdite di oltre il 70% della produzione. Grazie alle soluzioni innovative e lungimiranti di Gestione del Rischio, frutto di anni di investimento culturale, economico, tecnico, il Consorzio ha coperto il 90% della produzione lorda vendibile (pari a 300 milioni di euro) permettendo di liquidare agli agricoltori e alle Cooperative di conferimento oltre 155 milioni di euro.

Oggi Co.Di.Pr.A. ha oltre 12.000 soci e copre un valore di produzione che supera i 500 milioni di euro. Crescendo e sviluppandosi dal 1976, guardando sempre al futuro con lungimiranza e puntando sempre all’innovazione costituisce un punto di riferimento per l’intero settore agricolo trentino. Nuove misure e nuovi strumenti sono previsti nella PAC 14-20, al fine di garantire al settore Gestione del rischio risorse ingenti, pari a 1,64 miliardi di euro, e per garantire la stabilizzazione dei redditi delle imprese sul territorio.